Social card, anno secondo

Social card anno secondo. Tremonti ci riprova. Secondo il bilancio del Ministro dell’Economia la card “ha funzionato bene e tanta gente bisognosa sta meglio di prima. Questa è una delle cose che devono essere considerate positive, non per il governo ma per tutti noi”. Affermazione, questa, smentita dai dati forniti dal Ministero del Tesoro: gli attuali beneficiari di card sono 450mila, una cifra piuttosto modesta rispetto alle previsioni della vigilia. Si parlò allora di 1milione e 300.000 persone in stato di assoluto bisogno che avrebbero potuto alleggerire il carico di spesa familiare attingendo a questa risorsa.
 
Cosa non ha funzionato? Senza dubbio le procedure farraginose ed i requisiti così stretti da diventare una forbice che ha tagliato fuori migliaia di bisognosi, ma anche la scarsità dei negozi convenzionati ed il fastidioso ritardo delle ricariche hanno influito sul parziale fallimento dell’operazione così tanto strombazzata dal ministro.  Viste le difficoltà dell’anno scorso Tremonti modifica alcuni particolari.
***
 Le somme restano le stesse, 80 euro ogni bimestre, ma le carte prelevate dalle Poste saranno già cariche. Questo per evitare l’inconveniente di fare la spesa, recarsi alla cassa e scoprire che la carta è inutilizzabile, come è accaduto effettivamente l’anno scorso. Una bella umiliazione dover riporre ciò che si era acquistato per l’inadempienza di chi avrebbe dovuto provvedere a rendere immediatamente usufruibili le card! Inoltre, mentre l’anno scorso i soldi della card dovevano essere spesi entro il bimestre (dopodiché tornavano al Tesoro), questa volta i soldi caricati sulla card potranno essere spesi entro un anno dall’erogazione.
 
In aggiunta, le famiglie che utilizzano gas naturale o GPL per il riscaldamento, l’acqua calda o la cucina avranno un contributo aggiuntivo di 20 euro, offerto dall’Eni, fino ad esaurimento dei fondi erogati dalla società (200milioni)
 
Per la social card il tesoro ha a disposizione 900 milioni di euro. Ne possono beneficiare i cittadini nella fascia di bisogno assoluto, con un parametro ISEE sotto i 6200 euro e di età non superiore a 65 anni e per le famiglie con bambini inferiori a tre anni. Dove è finito l’ampliamento della platea dei beneficiari promessa ad ottobre scorso?

16 giugno: sit-in dei terremotati aquilani in piazza montecitorio a Roma.

Roma, martedì 16 giugno ore 12 piazza Montecitorio

Sit-in con i Comitati dei Cittadini terremotati, sfollati e accampati saremo tutti davanti il Parlamento dove stanno decidendo il nostro futuro!

· 100% ricostruzione – non siamo terremotati di serie B!

Questo Parlamento deve garantirci la riparazione di tutti i danni, così come promesso nei proclami televisivi. Contributi che coprano il 100% dei danni effettivamente subiti non solo da tutte le case, ma anche dalle attività produttive, culturali, etc.. non un centesimo più non un centesimo di meno. Finanziamenti in tempi certi e a fondo perduto. Ora servono soldi non giochi di prestigio.

· 100% partecipazione – città e paesi li ricostruiamo noi!

La cittadinanza deve essere coinvolta in TUTTE le scelte che riguardano il presente e futuro della ricostruzione. Basta con le scelte imposte dall’alto da chi non sa nulla di noi e di cosa vogliamo!

· 100% trasparenza – ogni centesimo che passa deve essere reso pubblico!

Le spese e i finanziamenti, tutto deve essere rendicontato e reso pubblico in internet, entrate e uscite fino alla singola fattura cominciando proprio dalla gestione della Protezione Civile, da ora fino alla fine della ricostruzione. Vogliamo sapere a chi stanno andando i soldi veri perchè gli Aquilani ancora non vedono un centesimo!

· 100% dignità – fuori dalle tende!

Un piano che prevede di lasciare per mesi, al caldo dell’estate e al freddo dell’autunno (dell’inverno?) decine di migliaia di persone, più che una missione impossibile è una missione sbagliata. Bisogna subito trovare soluzioni diverse e rivedere completamente il Piano C.A.S.E. (le casette per 13-15.000 persone) che il Governo vuole tirare su senza alcun piano vero e senza avere sentito chi ci dovrà abitare.

· 100% di aquilani a L’Aquila – no allo spopolamento, tutti devono tornare!

A settembre tutti a scuola e nelle Università. Chi può ricominciare a produrre e lavorare deve essere sostenuto senza perdere altro tempo. Siamo qui e torneremo tutti qui, tra le montagne. Al mare e alle crociere penseremo poi..

· 100% riconoscenza – solidarietà ai Vigili del fuoco!

Sosteniamo con forza le richieste dei pompieri, ricordiamoci che uno di loro, il caposquadra Marco Cavagna, è morto di infarto per portarci soccorso, i vigili del fuoco sono stati gli unici veramente sempre al nostro fianco, dalla prima ora, prima osannati e presto abbandonati senza alcun riconoscimento economico per l’immenso lavoro svolto e per il rischio che corrono ancora per aiutarci.

Il sit-in e’ promosso dai comitati di cittadini nell’ambito della campagna 100%

Fuori dalla NATO

Berlusconi è abile e questo dobbiamo riconoscerglielo. È un vero mago nell’occultare le informazioni, distorcere le notizie, sviare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle forze politiche.
Così capita che il governo di destra sposti i contingenti militari in Iraq, Afghanistan, Libano, Kosovo, investendo notevoli risorse economiche a sostegno dell’impegno bellico…e nessuno obietta nulla.

Nell’ultima finanziaria, per la guerra in Afghanistan, è stata prevista una spesa di 500 milioni di euro (+75% rispetto al governo Prodi); per l’impegno nei Balcani si spenderanno all’incirca 180 milioni di euro (+30%); per il nuovo personale militare negli Emirati Arabi, nel Bahrain (dove è?) e al Pentagono partono altri 20 milioni di euro; per la Guardia di Finanza italiana impegnata in Libia altri 5 milioni. È un incremento del 15% complessivo rispetto al governo Prodi che, di suo, aveva stanziato ingenti somme nell’investimento militare. Continua a leggere

La beffa della social card

I Comunisti Italiani sono presenti nel contesto regionale e provinciale con un’attenzione particolare alle problematiche sociali. L‘azione politica si concretizza, a livello regionale, nella creazione di un sistema di protezione sociale attivo che offre risposte alle fasce di vulnerabilità e fragilità sociale. L’azione provinciale è, invece, di segnalazione delle sacche di disagio sociale e di indignata denuncia quando le cose non funzionano come dovrebbero. Così è per la social card che ha disatteso le aspettative di molte famiglie, mettendo a dura prova la loro pazienza. Una speculazione giocata sulla buonafede delle persone, sul bisogno reale della gente, sulla necessità di “far tornare i conti” che diventa impellente, talmente incalzante da rendere imperdibile anche un contributo così esiguo. Continua a leggere

Presentata una legge sul Banco Alimentare

Una legge sul Banco Alimentare e per le associazioni non profit che operano nel settore del recupero e distribuzione alimentare è stata presentata alla Regione Lazio dal capogruppo del Pdci alla Pisana Maria Antonietta Grosso. «Le politiche di contrasto della povertà e dell’esclusione sociale – dichiara – si rivolgono con preoccupazione alla povertà giovanile, a quella femminile, con particolare riferimento alle donne sole con figli a carico, a quella degli anziani e a quella degli immigrati, e non ultima oggi a quella dei precari». Continua a leggere

LAZIO/SANITA’: CONSIGLIERI MAGGIORANZA, NO A REINTRODUZIONE TICKETS

Roma, 18 dic – Presentato al consiglio regionale del Lazio dal capogruppo del PdCI Maria Antonietta Grosso un ordine del giorno in merito alla reintroduzione dei tickets, sottoscritto da diversi consiglieri di maggioranza, Peppe Mariani della Lista Civica per il Lazio, Giuseppe Celli dello SDI, Ivano Peduzzi e Anna Evelina Pizzo del PRC. Continua a leggere

Figli a tasso agevolato

Nel triennio 2009 -2011, le cicogne che si fermeranno sui tetti delle case italiane, porteranno nel becco, oltre al classico fagottello con il bebè, anche la possibilità di usufruire di un prestito di 5000 euro, restituibili in cinque anni ad un tasso agevolato del 4%. I 25 milioni stanziati per ciascuno degli anni del triennio , serviranno a “favorire l’accesso al credito delle famiglie con un figlio nato o adottato nell’anno di riferimento”. Continua a leggere

  • "Il Partito dei Comunisti Italiani è un partito politico di donne e di uomini che opera per organizzare la classe operaia, le lavoratrici, i lavoratori ed i cittadini che lottano
    per attuare ed estendere i diritti e le libertà sanciti dalla Costituzione repubblicana ed antifascista.
    Esso si riconosce nei valori della Resistenza e nelle lotte del movimento operaio e si prefigge la trasformazione socialista della società.Fa riferimento al marxismo, alla storia ed all’esperienza dei comunisti italiani,persegue il superamento del capitalismo e l’affermazione degli ideali della pace e
    del socialismo in Europa e nel mondo"

    LO STATUTO DEL PdCI

  • agosto: 2017
    L M M G V S D
    « Apr    
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
  • LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA