Ho conosciuto molti cattolici e pochi cristiani

dl blog di Franca Rame
Al governo Berlusconi sono bastati 4 minuti per spazzare via tutto: pietà e rispetto, discrezione e silenzio, equilibrio e correttezza istituzionale. Come le ruspe nei campi nomadi, il consiglio dei ministri non ha avuto riguardo nell’approvare un disegno di legge che obbliga alimentazione e idratazione per soggetti non autosufficienti, dopo aver provato la strada del decreto, stoppato da Napolitano.
Si tratta di un accanimento per nulla terapeutico.

Ho conosciuto molti cattolici ma pochi cristiani.
Cinismo, neppure cattiveria.
Calcolo politico di bassa Lega, tentativo di mettere in difficoltà il capo dello Stato. Per una volta il Cavaliere non ha dato retta ai sondaggi e agli umori popolari, al sentire comune che sta dalla parte della famiglia Englaro e delle difficili decisioni assunte, con il conforto di una sentenza della magistratura, per porre termine non già alla vita ma allo strazio di Eluana.
Si vuole ora speculare su questo dramma, si vuole aprire un conflitto istituzionale con il Quirinale per perseguire neppure troppo oscuri disegni: affrettare il passo verso una Repubblica presidenziale a vocazione autoritaria.
È l’ultimo punto del programma della P2 di Licio Gelli rimasto ancora da attuare.
Ora lo vogliano fare, a spallate. Costi quel che costi. Anche passando sul corpo di Eluana Englaro.

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