Il bonus famiglia vs la manna dal cielo!

Più si va avanti nella disanima dei provvedimenti anti crisi proposti dal Governo, più ci si rende conto di quanto essi siano inconsistenti e poco incisivi. Raggiungono una percentuale di famiglie esigue e, facendo i conti della serva, sono pochi spiccioli giornalieri, insufficienti a coprire le maggiori spese sostenute nel corso dell’anno dalle famiglie, a causa dei rincari dei prezzi e delle tariffe…insomma, la classica goccia che si perde nell’oceano!

 

Il bonus famiglia viene erogato una sola volta, tra febbraio e marzo 2009, ed è cumulabile con la social card. La richiesta va presentata entro il 31 gennaio con autocertificazione mediante modulo dell’Agenzia delle Entrate. Affrettatevi perché le richieste verranno evase secondo l’ordine di arrivo delle domande! Questo beneficio una tantum è legato al reddito e alla composizione delle famiglie:

1.             200 euro per i soggetti unici componenti di un nucleo familiare con reddito non  superiore a 15 mila euro;

2.            300 euro alle famiglie composte da due persone con reddito di 17 mila euro l’anno;

3.            450 euro alle famiglie  composte da tre persone con reddito di 17 mila euro all’anno;

4.            500 euro per le famiglie di quattro componenti con reddito di 20 mila euro;

5.            600 euro alle famiglie composte da cinque persone con reddito annuo di 20 mila euro;

6.            1000 euro alle famiglie di cinque o più componenti con  reddito di 22 mila euro.  Se c’è un portatore di handicap il tetto di reddito sale a 35 mila euro.

 

Ora…che le persone che beneficeranno di questo bonus straordinario possano sentirsi come chi vince un terno al lotto ci sta perché nessuno nega che, quando si è in grosse difficoltà, qualsiasi aiuto è visto come la manna che viene dal cielo…ma che il Governo ci voglia vendere questo pano anticrisi come risolutivo della crisi dell’economia reale…beh, ci vuole una bella faccia tosta!  

 

Non sarà, di certo, con questi pochi soldi aggiuntivi che gli italiani torneranno a spendere “con fiducia e speranza” .  E nemmeno con i soldi degli “esclusi”…perché mai i lavoratori autonomi, i titolari di partita Iva, chi ha redditi fondiari superiori a 2500 euro e tutte le famiglie che non arrivano a fine mese, dovrebbero incrementare i consumi, ostentando “un ottimismo” che non possono permettersi? Condividiamo le perplessità del nostro segretario Oliviero Diliberto  che si chiede: “Ma si è accorto Berlusconi  che i consumatori non li hanno quei soldi? Si è accorto dello tsunami che si sta abbattendo su di noi con migliaia di posti di lavoro che stanno per venire a mancare?”. Non è, questo, il pessimismo della sinistra evocato dal Premier , ma l’aderenza alla realtà di chi è vicino alle persone, presente tra la gente, sui territori ad ascoltare e condividere la fatica ed i sacrifici dell’esistenza quotidiana. Vissuto ignorato da Berlusconi ed i suoi accoliti, purtroppo!

 

A chiusura del post, una serie di interrogativi. Quanto sarebbe stato meglio che il Governo studiasse misure economiche in grado di sostenere, a lungo termine, i bilanci familiari? Quanto più efficace sarebbe stato detassare la tredicesima  per incrementare i consumi? Quanto più giusto sarebbe stato approntare un piano particolareggiato per combattere frodi e fiscalità selvaggia?

 

Ultimissimo appunto…in Gran Bretagna si riduce di 2,5 punti l’aliquota Iva, in Italia si fa la carità spacciandola per intervento accorto e lungimirante.  Meditiamo, compagni e compagne, meditiamo!

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