PdCI – Federazione di Latina

Icon

“Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno” Enrico Berlinguer

Diliberto:un partito si costruisce su un progetto, non sommando sigle

Un ballon d’essai “velleitario e inaccettabile”. Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, boccia senza se e senza ma la proposta di un partito unico della sinistra, dal Pd ai comunisti, avanzata giovedì da Fausto Bertinotti sulla Stampa. “Trovo scandaloso – commenta Diliberto – che Bertinotti prima del voto si augurasse esplicitamente che nessuna delle due liste della sinistra superasse la soglia. Tanto più scandaloso perché è stato segretario di un partito comunista che ha lasciato da pochi mesi. Un gesto di una rozzezza infinita, che ha davvero a che fare con il costume della politica, con la lealtà verso compagni e compagne con cui si è vissuto tanto tempo”.
 
Ma come giudichi l’esigenza di un partito della sinistra?
Quella proposta è inaccettabile e velleitaria. Un partito si costruisce su un progetto, non sommando sigle. Tanto più quando su tutte le grandi questioni si è in contrasto, dalla politica economica a quella estera. Credo che sia un ballon d’essai per dire: vedete, la sinistra non si può ricostruire ed è meglio andare nel Pd.
 
“Un partito si costruisce su un progetto e non sommando sigle”, dici. E che progetto è quello della lista Prc-Pdci?
Questa lista nasceva già come un progetto. Abbiamo un coordinamento comune. E per noi è centrale la contraddizione capitale-lavoro. Questo e non altro vuol dire la falce e martello. I simboli in politica contano. Quando i partiti che ce l’avevano l’hanno tolta hanno sempre cominciato una mutazione verso approdi non più di sinistra. Vedi il partito socialista di Craxi o la deriva Pci-Pds-Ds-Pd. Le cose che uniscono noi e Rifondazione con i socialisti di Salvi, sono infinitamente di più di quelle che ci dividono.
 
Per questo vi unirete?
Pur essendo rispettosissimo del dibattito interno di Rifondazione continuo a pensare che oggi sia indispensabile riunificare subito intanto le due forze comuniste. Non ha senso che ci siano due diversi partiti comunisti in Italia. E a partire da questa riunificazione proporremo un accordo politico a tutta la sinistra di alternativa.
 
Ma un partito comunista non di massa, d’opinione, non è un non senso, una contraddizione in termini?
I numeri sono questi. Ma in quanti paesi europei c’è una ripresa dei partiti comunisti: Francia, Grecia, Portogallo, c’è il partito ceco-moravo, quello di Cipro, il nostro 3,4% da solo vale più del 3,1 dell’Arcobaleno che abbiamo preso tutti insieme l’anno scorso. È chiaro che mi aspettavo di più dalle elezioni. Ma questa lista è un punto di partenza e menomale che l’abbiamo fatta.
 
Ma la sinistra come sentimento di opinione e di espressione di sé, quanto vale? Il vostro 3,4%? Il 6,5% delle due liste? Oppure è invece più ampia, raccoglie un italiano su tre?
È ancora larga. Esiste. Un pezzo importante dell’elettorato di sinistra ha votato Di Pietro, perché a differenza del Pd si è opposto a Berlusconi visto che noi non siamo in parlamento e siamo stati totalmente oscurati dai media. E poi c’è un pezzo non piccolo del Pd che si considera di sinistra e spesso vota in una logica di continuismo con la storia del Pci. Nelle regioni rosse si parla ancora del Pd come del partito con la P maiuscola. Infine c’è un elettorato non piccolo, almeno l’8% che ha votato le liste di sinistra. Lo spazio è obiettivamente grande. Ma bisogna rimotivare innanzitutto i nostri militanti. In tutta Italia comunisti e Rifondazione lavorano già come uno stesso partito. Sarebbe un delitto mortale disperdere tutto questo lavoro.
 
Unirsi subito col Prc. Già nell’assemblea che avete convocato a Luglio?
Se dipendesse da me ci saremmo uniti ieri. Ma evidentemente un matrimonio si fa in due. Io spero che i compagni di Rifondazione capiscano che in politica il tempo è tutto. Il mio partito è pronto e li incalzeremo nella maniera più unitaria possibile affinché si faccia quanto prima. Da soli non ce la facciamo né noi né loro.
 
Veramente anche insieme siete rimasti sotto il 4 per cento.
Ma se non riescono ad unire due partiti quasi identici come si fa a parlare di unità della sinistra? Iniziamo da noi. E certo poi l’appello è rivolto a tutti quelli di sinistra. Ma che ci vuole per unire Pdci e Prc? Serve solo la volontà politica.
 
Sulla questione del governo voi nel ’98 siete usciti da Rifondazione. Oggi quel tema è di nuovo di attualità e discrimina, ancora una volta, le varie sinistre.
Le ragioni della scissione sono alle nostre spalle. Siamo stati insieme al governo e all’opposizione. Abbiamo pagato gli stessi prezzi. L’autonomia dal Pd l’abbiamo decisa all’ultimo congresso e per noi non è in discussione.
 
Le elezioni, anche le amministrative, vi disegnano più come un partito di opinione che fondato sul lavoro.
Se guardi i più votati del Nord-Ovest, zona operaia, ci sono Margherita Hack, Vittorio Agnoletto e Haidi Giuliani. Cioè un voto d’opinione di sinistra e con minor radicamento sociale. E allora il grande problema che abbiamo di fronte è proprio questo: ricostruire la sinistra a partire dai territori e dai luoghi di lavoro. Ma per farlo, forse, smettiamo almeno di duplicare il lavoro come Pdci e Prc.

Archiviato in:diliberto, vita di partito , , , ,

NOTE SULL’APERTURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PdCI-PRC

Grande successo per l’apertura della campagna elettorale della lista anticapitalista e comunista che vede scendere in campo, uniti in un’unica lista e con un simbolo unitario, PRC e PdCI. La kermesse politica, svoltasi ad Aprilia, si è valsa del contributo dell’onorevole Oliviero Diliberto e del Segretario Regionale PdCI, Mario Michelangeli, entrambi candidati per le elezioni europee, del consigliere provinciale Domenico Guidi, candidato alla Presidenza della provincia di Latina, del consigliere provinciale PRC Alessandra Venditti, candidata alle elezioni amministrative di Aprilia.

Il meeting “Su la testa” è stato aperto da una nota commemorativa in ricordo delle vittime del terrorismo e della mafia a cura del Segretario della Federazione Provinciale di Latina Vittorio Proietti. I candidati si sono avvicendati negli interventi spaziando dalle problematiche territoriali a quelle provinciali ed evidenziando i nodi intorno ai quali avviare l’opera di riequilibrio dell’assetto provinciale, regionale e nazionale. La Venditti ha affrontato i temi scottanti della turbogas, dell’acqua pubblica, della sicurezza degli edifici scolastici, della carenza di spazi pubblici di aggregazione associativa e giovanile, del riassetto della rete stradale provinciale, ma anche di questioni scottanti come il degrado ambientale e la criminalità organizzata.

Il candidato alla Presidenza della provincia di Latina, Domenico Guidi, ha illustrato ai presenti il programma “Stavolta Svolta”, sottolineando la necessità di una inversione di marcia che contrasti e superi le logiche che hanno determinato le scelte politiche e amministrative della giunta di destra. Un cambiamento che voglia dirsi tale deve scardinare il sistema consolidato e proporsi come valida ed efficace alternativa, ridefinendo le priorità da affrontare e le modalità di risoluzione dei problemi. Il cittadino, la tutela dei diritti individuali e degli interessi collettivi sono al centro dell’azione politica quotidiana e questo è il principio che si intende seguire, con fermezza e chiarezza, nella trasparenza delle scelte e nel contatto continuo con le persone ed i loro problemi.

I candidati alle elezioni europee, Oliviero Diliberto e Mario Michelangeli hanno ampliato il dibattito delineando l’idea di Europa che i comunisti hanno in mente. È un’Europa che mette al centro il lavoro e i diritti dei lavoratori, bandisce la precarietà e combatte ogni forma di sfruttamento. È un’Europa che tutela e difende l’ambiente, ripara gli errori delle privatizzazioni dissennate, nazionalizza le banche, i beni primari come l’acqua, i trasporti, la conoscenza. È un’Europa plurale e protagonista nello scacchiere medio-orientale e nel Mediterraneo, capace di rilanciare il ruolo delle Nazioni Unite come istituzione di pace e di affrontare le insidie della globalizzazione.

MARIO MICHELANGELI FOTO

Archiviato in:Iniziative, comunicato stampa, diliberto, elezioni, manifestazioni, vita di partito , , , , , , ,

INVITO ALL’APERTURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Il giorno 9 maggio prossimo, alle ore 17,00, presso l’hotel Enea, viale del Commercio- Aprilia (uscita vicino all’ipermercato Emmezeta) si terrà l’apertura della campagna elettorale della lista comunista e anticapitalista, con il convegno “Su la testa”.

Interverranno:

il candidato alle europee, Segretario nazionale PdCI Oliviero Diliberto

il candidato alle europee, Segretario regionale PdCI Mario Michelangeli

il candidato alle elezioni provinciali di Latina, Consigliere Provinciale Domenico Guidi

la candidata alle elezioni amministrative di Aprilia, Consigliere Provinciale Alessandra Venditti

 

Presenta la kermesse politica, il Segretario della Federazione Provinciale di Latina,

Vittorio Proietti, candidato nel collegio di Priverno-Roccagorga.

 

LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE

Archiviato in:Iniziative, comunicato stampa, conferenza stampa, diliberto, elezioni, manifestazioni, vita di partito , , , , , , ,

PdCI & PRC: accordo per le europee!

Il semaforo verde è scattato in una cena Diliberto-Ferrero: dopo qualche scintilla polemica, i due partiti sono passati alla fase operativa delle trattative, nominando le proprie delegazioni nel gruppo di lavoro comune. Continuano le trattative con Sinistra Critica

E’ stata una cena fra Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto (che ha dovuto sacrificare alla ragione di partito la sua passione interista, nel giorno della sconfitta dei nerazzurri a Manchester) a sciogliere le ultime diffidenze fra Rifondazione comunista e i Comunisti italiani, in vista della lista comune per le elezioni europee. Dopo qualche scintilla polemica (il leader del Pdci Diliberto aveva accusato Ferrero di pensare a un Prc “autosufficiente”), i due partiti sono passati alla fase operativa delle trattative, nominando le proprie delegazioni nel gruppo di lavoro comune: Ramon Mantovani, Mimmo Caporusso e Gianluigi Pegolo per il Prc, Orazio Licandro, Nino Frosini e Alessandro Pignatiello per il Pdci.
Read the rest of this entry »

Archiviato in:diliberto, elezioni, vita di partito , , , ,



Categorie







Il riscatto e la liberazione dei giovani - degli uomini - presuppone un impegno individuale, della singola persona, il rispetto delle sue propensioni e vocazioni, delle sue specifiche preferenze e aspirazioni personali nei vari campi: ma si realizza pienamente e duraturamente solo attraverso un sforzo collettivo, un'opera corale, una lotta comune. Insomma ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.
dall'intervista a Moby Dick, mensile della Fgci siciliana, giugno 1981)

Più cliccati

  • Nessuna

Storico



Profilo Facebook di Proietti Vittorio



Lode al comunismo

E' ragionevole chiunque lo capisce. È facile.
Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
Va bene per te, informatene.
Gli idioti lo chiamano idiota e, i suicidi, suicidio.
È contro il sudiciume e contro l’idiozia.
Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
Ma noi sappiamo: è la fine dei delitti.
Non è una follia, ma invece fine della follia.
Non è il caos, ma l’ordine, invece.
È la semplicità che è difficile a farsi.

Bertolt Brecht

PARTITO PdCI – FEDERAZIONE DI LATINA


Piazza Aldo Moro, 37 - Latina
email: pdci_latina@libero.it


Piazza del Popolo-Notturno-Latina


Piazza del Popolo-Latina

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assumono il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Counter visite

  • 4,298 incursioni





"Il Partito dei Comunisti Italiani è un partito politico di donne e di uomini che opera per organizzare la classe operaia, le lavoratrici, i lavoratori ed i cittadini che lottano per attuare ed estendere i diritti e le libertà sanciti dalla Costituzione repubblicana ed antifascista.
Esso si riconosce nei valori della Resistenza e nelle lotte del movimento operaio e si prefigge la trasformazione socialista della società.Fa riferimento al marxismo, alla storia ed all’esperienza dei comunisti italiani,persegue il superamento del capitalismo e l’affermazione degli ideali della pace e del socialismo in Europa e nel mondo"


LO STATUTO DEL PdCI