Febbraio 26, 2009 • 6:44 pm
(ANSA) – ROMA, 26 FEB – ‘La linea esposta da Paolo Ferrero nell’intervista di oggi al Corriere della Sera, e’ sbagliata e suicida e rischia di far saltare la lista unitaria.’ Lo dice il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto.
‘Ferrero postula l’autosufficienza di Rifondazione che cosi’ si rinchiude in se stessa rifiutando sia l’unita’ della sinistra piu’ larga, sia la proposta di una lista comunista e anticapitalista sulla base della pari dignita’ fra coloro che vi potrebbero concorrere. Cosi’ non si va da nessuna parte. Non e’ sbandierando una propria identita’ minoritaria – continua il segretario dei Comunisti Italiani – peraltro largamente sotto la soglia di sbarramento, come dimostrano le elezioni abruzzesi e sarde, che si ricostruisce una autonoma forza politica comunista degna di questo nome. La proposta del Pdci e’ chiara ed e’ nota: una unica lista comunista ricca ed aperta al contributo di tutti, che potrebbe rappresentare una speranza per tutti coloro che mantengono viva una critica radicale all’attuale sistema economico e sociale. Ferrero, cosi’ – conclude Diliberto – rischia di far saltare tutto’.(ANSA).
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Febbraio 19, 2009 • 6:13 pm
Latina: La Segreteria Provinciale della Federazione PdCI di Latina esprime la propria solidarietà al compagno Mario MIchelangeli, già assessore alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio, ora rimosso dall’incarico assessorile dal presidente Marrazzo, su mandato del segretario regionale del PD, Morassut. I Comunisti Italiani sono stati estromessi dal Governo della Regione per fare spazio alI’Italia dei Valori, un partito che, di fatto, non ha concorso all’elezione di Marrazzo alla Presidenza della Regione, come invece hanno fatto gli elettori del PdCI. Si tratta di una manovra politica di dubbio gusto, imposta con una procedura inusuale, in cui emerge tutta l’ipocrisia di chi aspira solo ed unicamente a creare le alleanze giuste, quelle che garantiscono la stabilità della poltrona.
Il Segretario della Federazione PdCI di Latina, Vittorio Proietti, ha espresso il suo rammarico per la vicenda: ” Come non pensare male? Il presidente Marrazzo, nel congedare l’assessore Michelangeli, ha speso parole di elogio per la persona e ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto. Questo significa che non c’erano motivi oggettivi per l’esclusione del compagno Michelangeli dalla Giunta. Il sospetto è che l’impegno politico-sociale che connota il PdCI abbia dato fastidio: le critiche esplicite sulla condizione della sanità, la richiesta di abolizione dei tickets non sono state ben digerite dalla frangia piddina, più attenta agli equilibri di potere che a fare una vera e propria opposizione. Il rispetto tra gli alleati avrebbe voluto che un eventuale ricambio fosse il risultato di un percorso condiviso, effettuato sulla base di valutazioni e scelte partecipate. Così non è stato. In cambio di quell’ambita poltrona erano state fatte promesse di altri incarichi, ma noi del PdCI non ci prestiamo a questi scambi di favore che sono frutto di una logica che non condividiamo”.
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Febbraio 18, 2009 • 2:03 pm
Concita de Gregorio su l’Unità
“I due giorni che abbiamo appena trascorso sono stati i più bui nella breve storia del Partito democratico. Delle sue oligarchie, per l’esattezza: punite con severità assoluta da un elettorato stanco di lotte intestine e clandestine, dei giochi di potere sotterranei eppure così visibili, di mezze frasi dovute alla stampa e sorrisi di fratellanza esibiti ai fotografi da un residuo e sempre meno convinto obbligo di decenza. Dalla necessità di nascondere una lotta fratricida fatta di colpi bassi e bassissimi: una guerra che mai si cura del bene comune, dell’alleanza politica, dell’interesse pubblico, delle città e delle Regioni, delle persone che ci vivono, del Paese. Una politica dimentica di essere al servizio del Paese e dei cittadini, convinta che i cittadini siano al suo servizio: serbatoio di voti da usare alla bisogna come merce inerte. Gli oligarchi hanno ancora una volta giocato la loro partita a scacchi, fieri di escogitare ogni giorno nuovi trucchi, inedite strategie di offensiva reciproca. Gli elettori li hanno puniti: esausti, esasperati, nauseati fino al punto di farsi del male, pratica che del resto nel centrosinistra è consueta.”
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Roma, 18 feb. – (Adnkronos) – Quella del Pd “non e’ una crisi della sinistra perche’ il Partito democratico per sua stessa definizione non e’ un partito di sinistra ma e’ un partito diciamo democratico genericamente all’americana ma non e’ la sinistra”. Lo ha affermato il segretario del Pdci Oliviero Diliberto intervistato da Maurizio Belpietro per ‘Panorama del giorno’, su Canale 5.
“Di Veltroni, tutto si puo’ dire, tranne -ha aggiunto- che sia un uomo di sinistra, il Pd certo e’ in profondissima crisi perche’ da quando Veltroni e’ diventato segretario, era la fine del 2007, abbiamo avuto immediatamente dopo la crisi del governo Prodi e le elezioni anticipate, la vittoria clamorosa di Berlusconi con i numeri che conosciamo, la sconfitta a Roma perche’ Veltroni ha scelto Rutelli come candidato e ha vinto Alemanno, poi la sconfitta in Abruzzo, poi la sconfitta direi la disfatta in Sardegna, francamente che altro poteva fare se non dimettersi?”
“Vorremmo provare a fare con il Partito democratico opposizione, bisognerebbe provare a costruire una alternativa alle politiche del Governo. Io -ha concluso Diliberto- la farei volentieri anche assieme al Pd. Bisogna vedere quale sara’ il nuovo gruppo dirigente del Partito democratico”.
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